Miscellanea
Venerdì, 10 Novembre 2023

Oncologia di precisione e SSN: pubblicati gli statements intersocietari

A cura di Giuseppe Aprile

Dopo la survey CIPOMO (Oncologist, 2023) il dinamico percorso sull'implementazione dell'oncologia di precisione nel Sistema Sanitario Nazionale si arricchisce degli statements condivisi tra AIOM, CIPOMO, COMU e SIAPEC.

Fasola G, Barducci MC, Tozzi VD, Cavanna L, Cinieri S, Perrone F, Pinto C, Russo A, Sapino A, Grossi F, Aprile G. Implementation of Precision Oncology in the National Healthcare System: A Statement Proposal Endorsed by Italian Scientific Societies. JCO Precis Oncol 2023, epub Nov 9.

Il concetto di precisione applicato all'oncologia - derivato da una straordinaria conoscenza biologica accoppiata alle evoluzioni nella tecnologia - ha senza dubbio rivoluzionato il nostro modo di ragionare e di preparare la strategia di cura per le neoplasie sia in fase avanzata che in fase precoce. 

Quando calata nella pratica clinica quotidiana, l'innovazione terapeutica deve essere fondata sulla conoscenza scientifica e mediata dalla discussione di esperti; tra queste modalità vi è il tumor molecular board - uno strumento di governance che prevede un incontro con professionisti che discutono dell'indicazione a un approfondito scandagio molecolare della neoplasia e a successivi trattamenti innovativi e spesso non convenzionali. 

Dopo una prima survey nazionale targata CIPOMO nella quale si dimostrava il disomogeneo avanzamento in Italia riguardo le modalità d implementazione dell'oncologia di precisione nelle differenti realtà, il lavoro è proseguito con la produzione di alcuni statement condivisi tra le più importanti società scientifiche interessate al tema (AIOM; CIPOMO; COMU; SIAPEC).

Per la propria natura la pubblicazione non ha uno specifico disegno statistico - come spesso accade per le ricerche in tema gestionale-organizzativo, ma costituisce il terzo passo di un percorso costruito con una metodologia di confronto (survey > consenso regionale > statements nazionali).

Di seguito sono sintetizzati i 14 statements proposti e condivisi:

1. L’accesso alla diagnostica molecolare con tecniche di sequenziamento multi-genico deve essere disponibile per tutti i pazienti afferenti alle Strutture di Oncologia medica, indipendentemente dalla sede geografica e dal ruolo nelle Reti della Struttura di afferenza


2. I laboratori che hanno il mandato di assicurare la diagnostica molecolare di primo livello (pazienti alla diagnosi e indicazioni secondo Linee guida) sono identificati dalle Regioni, devono disporre di tecnologie di sequenziamento multi-genico (NGS)ne rispettare standard di expertise legati a bacini di utenza e garantiti dalla partecipazione ai controlli di qualità nazionali edninternazionali.


3. Pannelli tra 20 e 50 geni sono ad oggi adeguati a soddisfare le necessità della diagnostica di primo livello (pazienti alla diagnosi e indicazioni secondo Linee guida) evitando ridondanze informative e contemperando la appropriatezza con una corretta gestione dei processi


4. L’estensione dei pannelli diagnostici di primo livello viene definita e periodicamente aggiornata da professionisti identificati a livello regionale in funzione del modello di coordinamento sviluppato


5. Analisi avanzate che richiedano l’utilizzo di pannelli più estesi (oltre i 50 geni) devono essere effettuate in un numero limitato di centri, identificati dalla Conferenza Stato Regioni con il supporto tecnico din AGENAS, per garantire gli alti volumi e i livelli di qualità occorrenti


6. La richiesta di analisi avanzate che prevedano l’utilizzo di pannelli più estesi (oltre i 50 geni) sono subordinate ad una valutazionendel MTB

7. Il consenso informato, opportunamente adeguato, è da ritenersi  implicito per la diagnostica molecolare di primo livello (pazienti alla diagnosi e indicazioni secondo Linee guida) indipendentemente dalla  tecnologia utilizzata per l’analisi mentre deve essere esplicitamente acquisito per sequenziamenti che comportino la possibilità di evidenziare alterazioni con implicazioni germinali o effettuati con pannelli che abbiano una estensione superiore a quelli definiti per il primo livello


8. Il referto del test deve comprendere l’esito dell’analisi di tutti i geni indagati, evidenziando separatamente quelli pertinenti la patologia del paziente ed il loro eventuale significato clinico, secondo le indicazioni aggiornate delle Linee guida


9. Il MTB è uno strumento di consultazione ed affinamento del percorso diagnostico e terapeutico che deve essere accessibile per tutti i casi per i quali vi sia una indicazione, indipendentemente dalla sede geografica e dal ruolo nelle Reti della Struttura di afferenza, garantendo tempi adeguati di risposta


10. A garanzia dell’equità di accesso al MTB e in funzione della popolazione e dei modelli organizzativi delle Regioni, può essere opportuno (in alcuni contesti) prevedere livelli differenziati di attività:
a) infra-regionale, per la gestione clinica
b) regionale per attività di coordinamento, programmazione e/o finalizzate all’adozione di decisioni di governo

11. La composizione dei MTB deve essere funzionale alla attività da svolgere e ragionevolmente agile con la previsione di figure stabili (es. oncologo medico, biologo molecolare, patologo, genetista, farmacista, case manager) e figure afferenti a domanda, in funzione delle competenze occorrenti


12. Ove costituiti, la composizione dei gruppi di coordinamento regionale prevede una rappresentanza dei MTB infra-regionali e la presenza di referenti della Regione

13. È necessario assicurare una corretta raccolta, conservazione e gestione dei dati prodotti dai sequenziamenti e delle valutazioni effettuate dai MTB, favorendo la interoperabilità dei sistemi informativi e la possibilità di fruizione dei RWD per i trattamenti e la ricerca


14. Si ritiene opportuno istituire un Coordinamento nazionale per le attività dell’Oncologia di precisione, che osservi e analizzi il funzionamento delle diverse configurazioni adottate e supporti le Istituzioni di governo nelle scelte e nella produzione di linee di indirizzo

La pubblicazione testimonia la necessità di armonizzare la frammentazione a livello nazionale e quella di governare sia a livello nazionale che regionale l'implementazione dell'oncologia di precisione nella pratica clinica. Solo con una visione concertata, infatti, si potrà sfruttare il meglio dell'informazione e della tecnologia disponibile per ogni singolo paziente, evitando disequità di accesso alle cure e conservandone invece l'appropriatezza e la tempestività. Rimane tuttavia da stabilire quali siano i bacini di utenza ottimali per il sequenziamento e da definire se gli attuali modelli assistenziali siano adatti a rispondere alle nuove esigenze cliniche. 

Un documento ministeriale intitolato "Istituzione dei Molecular Tumor Board e individuazione dei centri specialistici per l’esecuzione dei test per la profilazione genomica estesa Next Generation Sequencing (NGS)" preparato successivomente alla redazione del documento con gli statements ne riprende alcuni spunti, seppure il lavoro da fare a livello regionale sia ancora molto.