Miscellanea
Giovedì, 22 Maggio 2014

Toxgnostica: nuovo impulso allo studio dei predittori genetici di tossicità.

A cura di Giuseppe Aprile

Una nuova visione della tossicità. Dallo studio dei polimorfismi delle pathways metaboliche ad un'analisi più estesa, che correli varianti geniche germline ed effetti collaterali in ampie coorti di pazienti. Dall'Università di Oxford un neologismo degno del miglior Franco Battiato.

Church D, et al. Nat Cancer Rev 2014; May 15. Epub ahead of print

Nel rapporto che determina l'indice terapeutico (rischio/beneficio) - sostengo gli autori - si e' investito molto piu' sul denominatore che sul numeratore. Oggi pero' la combinazione delle informazioni che derivano dai Genome-wide Association Studies (GWAS) con la piattaforma tecnologica della Next Generation Sequencing (NGS) potrebbe farci fare degli importanti passi avanti.

La definizione di "toxgnostica" prevede quattro punti chiave:

1. l'analisi deve essere condotta in una ampia coorte di pazienti arruolati in uno studio randomizzato e controllato.

2. Il fenotipo di interesse deve risultare clinicamente rilevante, deve essere definito in modo preciso secondo criteri standardizzati (es: CTCAE) e sistematicamente documentato.

3. L'analisi deve essere unbiased per includere il massimo della variabilita' genetica negli individui, piuttosto che essere limitata alle pathways di farmacocinetica e farmacodinamica di un singolo agente.

4. le varianti individuali devono essere comparate a quelle di un risk-scoring.

 

L'approccio toxgnostico e' stato utilizzato in due recenti pubblicazioni.

La piu' recente (Rosmarin D, et al. J Clin Oncol 2014) ha individuato varianti alleliche a maggior rischio di tossicità da capecitabina o da 5-Fluorouracile in 927 pazienti inclusi nel QUASAR-2 e nella metanalisi di 16 studi che hanno arruolato circa 5000 pazienti.

La seconda (Baldwin RM, et al. Cin Cancer Res 2012) ha cercato varianti polimorfiche utili a predire neurotossicità indotta da paclitaxel in donne con neoplasia mammaria arruolate nello studio CALGB 40101.

Gli autori sostengono che maggiore sara' l'applicazione della toxgnostica (studi GWAS), piu' alta sara' la probabilita' di scoprire varianti clinicamente rilevanti e non pathway-associated per guidare gli sviluppi futuri di questa nuova scienza.

Il viewpoint propone una rilettura della valutazione del rapporto rischio/beneficio dei trattamenti oncologici. I futuri studi randomizzati devono prevedere raccolta di campioni ematici per permettere analisi genome-wide dei determinanti germline di tossicita'.