Patologia gastrointestinale
Martedì, 14 Giugno 2022

Intensificare con FOLFOXIRI e panitumumab? La risposta al trial TRIPLETE.

A cura di Giuseppe Aprile

Se la combinazione di EGFR inibitore e chemioterapia con tre farmaci sia di vantaggio nei pazienti con carcinoma colorettale avanzato molecolarmente selezionati è oggetto di studio. Il trial italiano TRIPLETE, recentemente prentato in orale all'ASCO 2022 e simultaneamente pubblicato sul J Clin Oncol risponde al quesito.

Rossini D, Antoniotti C, Lonardi S, Pietrantonio F, Moretto R, Antonuzzo L, Boccaccino A, Morano F, Brugia M, Pozzo C, Marmorino F, Bergamo F, Tamburini E, Passardi A, Randon G, Murgioni S, Borelli B, Buonadonna A, Giordano M, Fontanini G, Conca V, Formica V, Aglietta M, Bordonaro R, Aprile G, Masi G, Boni L, Cremolini C. Upfront Modified Fluorouracil, Leucovorin, Oxaliplatin, and Irinotecan Plus Panitumumab Versus Fluorouracil, Leucovorin, and Oxaliplatin Plus Panitumumab for Patients With RAS/BRAF Wild-Type Metastatic Colorectal Cancer: The Phase III TRIPLETE Study by GONO. J Clin Oncol. 2022 Jun 6:JCO2200839. 

La migliore terapia di prima linea in pazienti fit (e under 75) con adenocarcinoma colorettale metastatico nonn resecabile molecolarmente selezionati (RAS e BRAF wt) è ancora oggetto didiscussione, soprattutto se l'oitigine della primitività è localizzata al colon di sinistra. Meglio intensificare con tripletta + EGFR inibitore ovvero perseguire la strategia della doppietta in combinazione a cetuximab/panitumumab?

Noti i riultati degli studi preliminari di fase II (VOLFI, POCHER, MACBETH, altri trial GONO...) che hanno dimostrato una altissima chance di risposta e un aumento dei tassi di resecabilità con la combinazione super-intensiva sebbene al prezzo di un siscreto aumento di tossicità, è stato disegnato lo studio randomizzato chiamato TRIPLETE che mirava a confrontare un barccio di tripletta (mFOLFOXIRI) e panitumumab vs doppietta e panitumumab in pazienti con malattia colorettale non resecabile e biologia molecolare permissiva al trattamento.

Il trial TRIPLETE, uno studio di fase III con 435 pazienti randomizzati e primary endpoint il tasso di risposta secondo crieteri RECIST (in altre occasioni si è assistito a trial di fase IIIR nella patologia colorettale avanzata che avessereo RR come endpoint primario) mentre endpoint secondari erano la PFS, la safety, la rapidità di risposta - definita come eraly tumor shrinkage - il tasso di resezione radicale e, finalmente, la sopravvivenza overall.

Nell'arco di 4 anni (settembre 17- settembre 21) sono stati randomizzati 435 pazienti con età mediana di circa 60 anni (93% di essi erano under 75) provenienti da oltre 50 centri italiani.

La maggioranza dei pazienti aveva un PS eccellente (ECOG PS 0 nel 80% dei casi) e una malattia primitiva localizzata nel colon sinistro (90% circa), inmeno della metà dei casi asportato chirurgicamente. Oltre un terzo dei pazienti in entrami i bracci di terapia aveva solamente localizzazioni epatiche e un buon 40% una singola sede di malattia a distanza.

Al follow up mediano di circa 27 mesi, non vi sono state sostanziali diffrenze nel tasso di risposta (73% nel braccio sperimentale con tripletta e panitumumab vs 76% in quello standard, OR 0.87, 95%CI 0.56-1.34). In analogia, tra i due bracci dello studio non sono state riporatte differenze significative nella rapidità di risposta (ETS: 57% vs 58%), nella profondità della risposta (DoR 48% vs 47%), nel tasso di resezione (35% vs 29%) e nemmeno nella PFS mediana (12.7 mesi nel braccio sperimentale vs 12.3 mesi nel braccio di controllo, hHR 0.88, 95%CI 0.70-1.11).

 

Lo studio TRIPLETE è negativo: non si è dimostrato un incremento della attività della combinazione antibalstica a tre farmaci + panitumumab versus la doppietta con FOLFOX e panitumumab, nemmeno in pazienti selezionati molecolarmente e con altra percentuale di localizzazione del primitivo a sinistra (da notare che nel trial TRIPLETE la primary tumor location era fattore di stratificazione ma non crierio di esclusione). Sebbene il tassi di risposta sia molto alto - in particolare nella popolazione con neoplasia sinistra - non vi è una differenza significativa rispetto alla doppietta con anti-EGFR, che quindi rimane ad oggi lo standard di riferimento per la terapia di prima linea nell'adenocarcinoma colorettale RAS e BRAF wild-type e localizzato a sinistra, anche per il miglior profilo di tollerabilità.

In ogni caso, i nostri complimenti al GONO e in particolare all'amico Daniele Rossini, primo autore del trial.