Patologia mammaria
Martedì, 24 Settembre 2019

Quale ruolo per la mammografia di screening negli uomini?

A cura di Fabio Puglisi

L'incidenza del carcinoma mammario maschile è in aumento. Potrebbe esserci un ruolo potenziale nello screening selettivo per gli uomini ad alto rischio ma l'efficacia di tale strategia rimane da documentare.

Gao Y, et al. Breast Cancer Screening in High-Risk Men: A 12-Year Longitudinal Observational Study of Male Breast Imaging Utilization and Outcomes. Radiology 2019 [Epub ahead of print] 

Uno studio retrospettivo ha esaminato esami consecutivi di imaging della mammella maschile per un periodo di 12 anni (tra il 2005 e il 2017). Test di associazione e di correlazione sono stati utilizzati per definire le relazioni tra indicazioni dell'esame, raccomandazioni alla biopsia, risultati patologici e caratteristiche del paziente.

In totale, 1869 uomini (età media 55 anni; range 18-96 anni) sono stati sottoposti a 2052 esami con 2304 reperti che hanno portato a 149 (6,5%) biopsie in 133 uomini; 41 (27,5%) si sono rilevate lesioni maligne mentre 108 (72,5%) erano benigne. Gli esami avevano un’indicazione diagnostica in 1781 (86,8%) casi ed erano di screening in 271 (13,2%). Tutti gli uomini sottoposti a screening avevano una storia personale o familiare di carcinoma mammario e/o mutazioni genetiche.

Grazie alla mammografia di screening, sono stati evidenziati cinque carcinomi mammari con linfonodi negativi con un tasso di rilevazione del carcinoma di 18 per 1000 esami (intervallo di confidenza al 95% [CI]: 7-41), con tumori diagnosticati in media dopo 4 anni-persona di screening (intervallo, 1-10 anni-persona).
Con lo screening mammografico, la sensibilità, la specificità e il valore predittivo positivo della biopsia sono risultati pari al 100% (IC 95%: 50%, 100%), al 95% (IC 95%: 93,1%, 98%) e al 50% (IC al 95%: 22,2%, 77,8%).
L’età avanzata (P< 0.001), la discendenza Ashkenazi (P< 0.001), la presenza di mutazioni genetiche (P = 0.006), una storia personale (P< 0.001) e storia famigliare di primo grado (P = 0.03) sono risultate associate al riscontro di carcinoma mammario. Nessuna associazione con la diagnosi di carcinoma è stata osservata in presenza di una storia famigliare non di primo grado (P = 0.09).

Lo screening mammografico proposto a uomini ad alto rischio per lo sviluppo del cancro mammario è potenzialmente efficace. 

Il cancer detection rate è risultato pari a 18 per 1000 esami, valore più alto di quanto osservato quando lo screening è rivolto a donne a rischio medio (3–5 per 1000 esami).

Lo screening mammografico ha evidenziato carcinomi mammari clinicamente occulti in soggetti maschi ad alto rischio, e tutti i casi erano in stadio 0-1 con linfonodi negativi. 

Fattori di rischio associati con il carcinoma mammario maschile sono risultati una storia personale di carcinoma mammario (odds ratio, 84), la discendenza Ashkenazi (odds ratio, 13), la presenza di mutazioni genetiche (odds ratio, 7), e una storia famigliare di primo grado (odds ratio, 3).