Cosa predice il beneficio da capecitabina nel trattamento del carcinoma mammario triple negative? L’analisi di campioni da studi clinici di fase III ha proposto un ruolo per il fenotipo non-basal e ...
Un’analisi di ESMO passa in rassegna gli impieghi “off label” di farmaci chemioterapici che spesso, nonostante l’esistenza di solide evidenze scientifiche, non vedono formalmente approvate alcune ...
La commercializzazione di farmaci anticorpo coniugati permette il trattamento di precisione anche nei tumori con bassa espressione del recettore HER2. È il caso del T-Dxd che con un bystander effect ...
Lo studio GIM2 era stato practice-changing nel dimostrare che l’aggiunta del fluorouracile alla terapia con EC --> paclitaxel in pazienti con carcinoma mammario N+ non migliora l’outcome. Inoltre, ...
Essere caregiver di un paziente oncologico può essere molto impegnativo. Una revisione sistematica della letteratura descrive la prevalenza di depressione nei caregiver, ribadendo la necessità di ...
Un’analisi quali-quantitativa italiana mira a identificare il numero e la tipologia di attività specialistiche richieste nei 2 anni successivi alla presa in carico di ogni singolo paziente. ...
Il trattamento neoadiuvante per i carcinomi triplo negativi o HER2-positivi porta a un tasso di risposte patologiche complete di circa il 60% e, in questi casi, la prognosi è usualmente molto ...
L’associazione di durvalumab e tremelimumab alla chemioterapia si somma alla lista di combinazioni di immunoterapia e chemioterapia che hanno prodotto risultati positivi nel trattamento di prima ...
Il trattamento dei tumori del distretto cervicofacciale localmente avanzati prevede la combinazione della radioterapia con un EGFR inibitore nel caso il paziente sia unfit. Sostituirlo con ...
Le donne con carcinoma mammario che ricevono un trattamento di endocrinoterapia spesso sperimentano gli effetti della deprivazione estrogenica, fra cui la sindrome genito-urinaria caratterizzata da ...